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F.A.Q. sulla sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro ha l'obbligo di proteggere i propri dipendenti dai pericoli e dai rischi di infortunio sul luogo di lavoro.

In Italia sono oltre 500.000 le persone che ogni anno denunciano un infortunio sul lavoro o durante il tragitto casa-lavoro. Gli sforzi sostenuti e le contromisure prese per proteggere la salute dei lavoratori sono sempre maggiori, ma talvolta gli incidenti non riescono ad essere evitati. Per agire in maniera proattiva contro gli infortuni sul lavoro bisogna tenere conto di due punti importanti:

  • le giuste contromisure da adottare in caso di emergenza
  • minimizzare il rischio di infortunio

Gli incidenti in itinere e gli infortuni sul lavoro accadono purtroppo ancora troppo spesso. Le conseguenze possono avere effetti a lungo termine o, peggio ancora, provocare l'inabilità al lavoro. Patologie quali malattie della pelle, danni polmonari o danni alla spina dorsale, possono essere prevenute tramite l'adozione di semplici accorgimenti nel lavoro quotidiano.

Nella rubrica "FAQ sulla sicurezza sul lavoro" troverete risposte ai quesiti più comuni in materia di protezione del lavoratore.


Quali linee guida vanno considerate nel campo dell'inquinamento acustico?

Quali linee guida vanno considerate nel campo dell'inquinamento acustico?
La valutazione del rischio di inquinamento acustico in ambiente di lavoro è normata dal D.Lgs. 81\08 e successive modificazioni dando attuazione alla direttiva 2003/10/CE. In base all'articolo 190 del suddetto Decreto Legislativo il datore di lavoro deve valutare l'esposizione professionale quotidiana personale di ogni singolo lavoratore.

Al calcolo di tale parametro si può pervenire attraverso la misura della rumorosità delle macchine ed attrezzature presenti in azienda rapportate poi al tempo di permanenza del lavoratore sul posto di lavoro. I parametri da valutare sono il livello equivalente in dB(A) ed il livello di picco in dB(C):

Livello Equivalente <= 80 dB(A) e <= 135 dB(C): non vi è nessun obbligo.

Livello Equivalente compreso tra 80 e 85 dB(A) e tra 135 e 137 dB(C):

  1. Valutazione del rischio.
  2. Formazione (informazione ed educazione) a tutti i lavoratori.
  3. Fornitura di dispositivi di protezione individuale.
  4. Controllo sanitario su richiesta del lavoratore o se ritenuto opportuno dal medico competente.

Livello Equivalente compreso tra 85 e 87 dB(A) e tra 137 e 140 dB(C):

 

  1. Programma di bonifica ambientale.
  2. Obbligo all'uso di DPI auricolari (tappi o cuffie).
  3. Controllo sanitario obbligatorio.

Livello Equivalente > 87 dB(A) e > 140 dB(C) (considerare questo parametro con dispositivo di protezione individuale indossato):

  1. Questi parametri non devono essere mai superati e nel caso contrario fanno scattare l'obbligo di misure immediate.


Cosa tenere in considerazione nell'uso di docce di emergenza?

Nelle zone in cui si lavora con liquidi corrosivi o sostanze infiammabili vi è sempre il rischio di incidente e di conseguenza di una possibile contaminazione del corpo e degli occhi con sostanze pericolose per la salute. Le docce oculari e per il corpo sono obbligatorie per molte aree e rappresentano un rapido primo intervento in caso di contaminazioni.
 
EN 15154 Docce di emergenza

"La norma EN 15154 è divisa in cinque capitoli:

  1. Regolamentazione sulle docce di emergenza con allacciamento dell’acqua in laboratori
  2. Regolamentazione sulle stazioni lavaocchi con allacciamento dell’acqua
  3. Regolamentazione sulle docce di emergenza senza allacciamento dell'acqua
  4. Regolamentazione sulle stazioni lavaocchi senza allacciamento dell'acqua
  5. Regolamentazione sulle docce di emergenza con allacciamento dell’acqua in ambienti di produzion

Körperduschen

I capitoli 1 e 2 regolano i requisiti minimi delle unità di lavaggio con allacciamento alle condotte idriche. Deve essere garantito che le stazioni di emergenza siano presenti in aree di lavoro potenzialmente pericolose e forniscano immediatamente una quantità sufficiente di liquido per il corpo e/o gli occhi in modo da intervenire rapidamente in caso di contaminazione con sostanze pericolose o bruciature.
I capitoli 3 e 4 regolano i requisiti minimi delle unità di lavaggio senza allacciamento alle condotte idriche. Queste sono progettate per essere tenute in prossimità di persone in aree potenzialmente pericolose. Lo scopo principale di questi dispositivi è il primo soccorso. Entrambi i capitoli distinguono le unità di lavaggio di corpo e occhi in trasportabili, portatili, personali, monouso o multi-uso.
Il capitolo 5 è attualmente ancora in fase di definizione.

Come utilizzare le docce di emergenza
E' importante che il comando delle docce sia facile ed affidabile. La doccia di emergenza deve essere azionata con un semplice movimento. La norma EN prescrive che la valvola non possa chiudersi automaticamente dopo l'azionamento.

Misure immediate in caso di incidenti
In caso di contaminazione iniziare subito a sciaquare le parti coinvolte e chiamare il medico. Anche durante l'eventuale successivo trasporto della persona lesa verso i punti di soccorso si dovrebbe continuare il lavaggio utilizzando per esempio le bottiglie lavaocchi.

Bottiglie lavaocchi
Le bottiglie lavaocchi sono raccomandate per le zone in cui non si opera costantemente (per esempio locali batterie o nei cantieri). Con esse può essere garantito l'assistenza della persona contaminata nei primi secondi. Una bottiglia di capacità 500ml è sufficiente per circa 4 minuti di risciacquo. Per assicurare un tempo di lavaggio più lungo devono essere disponibili più bottiglie lavaocchi, o possono essere utilizzati sistemi allacciati alla rete idrica, se disponibili nei pressi.

Importante: manutenzione regolare delle docce di sicurezza
Tutte le docce di emergenza devono essere pulite e devono essere sottoposte ad una regolare manutenzione (almeno ogni sei mesi). Inoltre deve esserne periodicamente esaminata la funzionalità (una volta al mese o secondo quanto specificato dal produttore).


Come scegliere il guanto protettivo più adatto alla mia attività?

I guanti protettivi da lavoro sono divisi in categorie a seconda del fattore di rischio:

Categorie I

Rischi minimi, requisiti di protezione bassi
Categorie II

Rischi medi, DPI non assegnabili alle categorie I e III, ad esempio protezione contro i rischi meccanici
Categorie III

DPI complessi, protezione contro i pericoli mortali o danni alla salute gravi e irreversibili. Anche come protezione temporanea contro i danni dovuti alle radiazioni o alla contaminazione da sostanze chimiche.


Categorie speciali / EN 407 / EN 511
Protezione per esigenze particolari come, ad esempio, la protezione dal freddo o i guanti per i vigili del fuoco.
La direttiva europea 89/686 / CEE stabilisce, tra le altre cose, l'etichettatura dei guanti di categoria II e III con pittogrammi che ne illustrano l'effetto protettivo.


Come proteggere gli occhi in caso di emergenza?

Il nostro piano di emergenza occhi vi permette di agire in maniera rapida e appropriata in caso di emergenza.


Cosa considerare nel lavaggio degli occhi?

Cosa considerare nel lavaggio degli occhi?

In caso di contaminazione degli occhi è necessario un intervento immediato.

Le nostre bottiglie per il lavaggio oculare garantiscono:

  • veloce intervento in caso di contaminazioni agli occhi
  • coppette oculari brevettate che aiutano a tenere aperti gli occhi
  • diversi liquidi di lavaggio per diverse zone di pericolo

Esempio d'impiego di bottiglie lavaocchi
Le bottiglie lavaocchi dispongono di una (tipo Mono) o due ( tipo Duo) coppette oculari brevettate di forma ergonomica che aiutano a mantenere l'occhio aperto durante il lavaggio in modo che il liquido sterile di pulizia vada direttamente nell'occhio contaminato.


Come scegliere la maschera protettiva più adatta alla mia attività?

Per selezionare la maschera protettiva più corretta è necessario tenere in considerazione sia la tipologia di maschera (pieno facciale, semi-maschera o mascherina) che la tipologia di filtro più adatta all'attività svolta.

All'interno del programma DENIOS trovate numerose alternative che possono soddisfare ogni vostra esigenza.

Protezione delle vie respiratorie

Come scegliere la maschera protettiva più adatta alla mia attività?

Quando necessito di un equipaggiamento di protezione anticaduta?

Quando necessito di un equipaggiamento di protezione anticaduta?

A seconda dell'area e dello scopo d'impiego le cinture di sicurezza sono soggette a norme diverse:

Cintura di sicurezza EN 358
Per mantenere nella posizione di lavoro e per trattenere in aree a rischio di caduta (per esempio in caso di lavori su tetti piani). Gli occhielli di trattenuta sono posizionati lateralmente nella zona del bacino.

Imbragatura EN 361
Per la sicurezza in zone a rischio di caduta e per attutire cadute (per esempio nei lavori su torri, piloni, sporgenze di edifici). Gli occhielli di trattenuta si trovano sulla schiena tra le scapole (dorsale) o sul petto (sternale).

Imbragatura EN 361 per la protezione nella salita
Per la sicurezza in aree a rischio di caduta e per attutire cadute insieme ad apparecchiature mobili d'arresto su guida fissa - protezione nella salita (per esempio nei lavori su torri, piloni). Gli occhielli di protezione nella salita si trovano di solito sulla cintura addominale, centralmente davanti al corpo.

Cintura in posizione seduta EN 813
Per tenere in posizione seduta di lavoro una volta appesi liberamente. Gli occhielli della cintura in posizione seduta si trovano per quanto possibile nella zona del baricentro corporeo.

Il punto di ancoraggio
Il punto di ancoraggio al quale l'equipaggiamento viene fissato deve avere una resistenza minima di 10kN. La posizione del punto di ancoraggio dovrebbe essere sempre scelta in modo che la caduta libera sia limitata al minimo. Dovrebbe possibilmente trovarsi verticalmente sopra l'utilizzatore per evitare il pendolamento in caso di caduta. Punti di ancoraggio particolari devono rispettare la EN 795.

Le prescrizioni di sicurezza
• fino ad un'altezza di caduta di 1 m nessuna misura preventiva di sicurezza
• oltre 1 m di altezza di caduta, per esempio, ringhiera, ponteggio, imbragatura
• in caso di scale fino a 5 m senza, da 5 m con ulteriore sicurezza (a seconda delle prescrizioni locali e del settore)


Un servizio di consulenza sempre a vostra disposizione

Non siete ancora convinti e necessitate di aiuto nella scelta del prodotto? Il nostro team di esperti nello stoccaggio in sicurezza di sostanze pericolose è sempre a vostra disposizione per fornirvi un servizio di consulenza specialistica gratuita.